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Valorizzazione dei co-prodotti come scelta strategica per la sostenibilità delle bioraffinerie da colture dedicate

Rimini, venerdì 7 novembre 2014

La Comunità Europea sta fortemente promuovendo la ricerca sulla bioeconomia. Il seminario si propone di riportare i risultati di due parternariati di ricerca pubblica e privata finanziati dal MiPAAF atti a valorizzare i sottoprodotti di bioraffinerie a utilizzo energetico. In particolare la glicerina e le farine residue di disoleazione prodotte nella filiera del biodiesel sono state valutate per un loro utilizzo individuando i settori industriali particolarmente sensibili ad un’applicazione di prodotti bio-based, al fine di incrementare la sostenibilità ambientale ed economica dell’intera filiera. Ognuno di questi settori di mercato è stato caratterizzato anche per le ricadute ambientali che si potrebbero realizzare nel caso di una utilizzazione dibioprodotti in sostituzione dei prodotti convenzionali a base fossile.

Video Bioeconomia EU con sottotitoli in italiano

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Mattina SESSIONE BIOBASED INDUSTRY Sala D1 pad.D1

Coordina Luca Lazzeri Coordinatore Progetto VALSO

Introduzione alla giornata di lavoro |Marcello  Donatelli, Direttore CRA-CIN Bologna

Il progetto EXTRAVALORE ‒ E. Foppa Pedretti, Università Politecnica delle Marche

Ester Foppa Pedretti è professore associato presso l’Università Politecnica delle Marche. I suoi ambiti di lavoro riguardano la produzione di energia da biomasse, dedicate e residuali, di origine agro-zootecnica ed agro-industriale, con particolare attenzione allo studio delle relazioni di filiera.

Il progetto VALSO – L. Lazzeri, CRA‒CIN Bologna

Luca Lazzeri è ricercatore del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Centro di Ricerca per le Colture Industriali di Bologna. I suoi ambiti di lavoro riguardano da sempre le colture non alimentari. E’ stato coordinatore del progetto VALSO

Criteri per la valutazione ambientale dei co-prodotti da bioraffineria ‒ L. D’Avino, CRA-CIN Bologna

Lorenzo D’Avino ha un dottorato in scienze e tecnologie applicate all’ambiente e collabora con il CRA-CIN da 11 anni sulla valutazione di filiere non alimentari e l’ecotossicità di composti biobased. E’ co-cordinatore del progetto Valso, per cui segue la valutazione ambientale. 

Ore 11.00 Biomolecole per l’industria

Coordina: Gabriele Fontana Cluster Chimica Verde Spring

Le strategie per promuovere la bioeconomia ‒ S. Mannelli, Chimica Verde Bionet

Sofia Mannelli – Presidente di Chimica verde Bionet, associazione no profit con finalità e sviluppo della chimica verde. Co-coordinatrice del piano di filiera delle bioenergie e consigliere di tre ministri per le bioenergie e la chimica verde.

Uso di glicerina grezza per la produzione microbiologica di lipidi ‒ A. Stefan, CSGI Firenze

Alessandra Stefan, laureata in Biologia presso l’Università di Bologna, ha conseguito il Dottorato in Biocatalisi Applicata e Microbiologia Industriale presso lo stesso Ateneo. Dal 2006 è Ricercatore presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna ed afferente al Consorzio interuniversitario CSGI di Firenze.

L’impiego di idrolizzati da farine disoleate nel pet foodG. Biagi, Università di Bologna

Giacomo Biagi, laureato in Medicina Veterinaria, è oggi professore associato di Nutrizione animale presso il Dipartimento di Scienze mediche veterinarie dell’Università di Bologna, per la quale è titolare di tre insegnamenti.

Utilizzo di glicerina grezza nella produzione di biolubrificanti per metal working* ‒ F. Bucelli che sostituisce  G. Rizzuto, Foundry Chem

Fiorenzo Bucelli, direttore  tecnico di Foundry Alfe Chem Srl, società specializzata nella ricerca e produzione di chimici e lubrificanti  per processi industriali ecocompatibili. Vanta una pluriennale esperienza nel campo dei chimici e lubrificanti e da oltre dieci anni  è coinvolto nell’innovazione e sviluppo della chimica verde.

Monomeri da biomasse: alcuni esempi ‒ F. Cavani, Università di Bologna

Fabrizio Cavani ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca nel 1986, ha lavorato in ENI dal 1986 al 1990, e dal 1990 è strutturato presso il Dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna, dove attualmente ricopre il ruolo di Professore ordinario di chimica industriale.  

Intervento finale di Federchimica  a cura del dr. Fontana come avvio alla discussione

Pomeriggio SESSIONE KEYENERGY Sala Tulipano pad.B6

Coordina: Donato Rotundo , Confagricoltura

Uso di glicerina grezza nella produzione di bioplastiche: applicazione ai teli per pacciamatura*‒ S. Guerrini, Novamont

Sara Guerrini, agronomo, da oltre 14 anni lavora in Novamont, dove si è occupata di sviluppo di materiali biodegradabili per applicazioni in agricoltura e ha maturato una buona esperienza e conoscenza del mercato delle pacciamature biodegradabili.Al momento ricopre il ruolo di “Pubblic Affairs Agriculture”, nell’ambito della funzione di pianificazione strategica e corporate communication.

Utilizzo di farine disoleate come fertilizzanti organici in orticoltura* ‒ M. Mazzoncini, Università di Pisa

Marco Mazzoncini, Professore  di Agronomia e Coltivazioni erbacee del dipartimento di scienze agrarie  Università di Pisa. Si occupa di colture oleaginose e agricoltura sostenibile

Produzione di idrolizzati ad azione biostimolante* ‒ L. Righetti, CRA-CIN Bologna

Laura Righetti ha conseguito il dottorato nel 2012 in scienze, tecnologie e biotecnologie agroalimentari presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige seguito da  un post-doc all’INRA di Angers (Francia). Da un anno è assegnista presso il CRA-CIN di Bologna. Si occupa da sempre di difesa delle piante e metabolismi secondari. 

Bioraffinerie per la filiera del biodiesel: estrazione di fitosteroidi dai panelli ‒ L. Bardi , CRA‒RPS Torino

Laura Bardi è Dirigente di Ricerca  del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Centro di Ricerca per le lo studio delle relazioni pianta suolo, dove coordina il gruppo di lavoro di Torino. Si occupa di microbiologia applicata alle tematiche ambientali e alle bioenergie.

Farine disoleate nella gestione e difesa delle colture agrarie* ‒ L. Lazzeri, CRA-CIN Bologna

Luca Lazzeri è ricercatore del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura – Centro di Ricerca per le Colture Industriali di Bologna. I suoi ambiti di lavoro riguardano da sempre le colture non alimentari ed in particolare lo studio di molecole naturali biologicamente attive.

La metagenomica come metodo per valutare gli effetti della biofumigazione* ‒ S. Mocali, CRA-ABP Firenze

Stefano Mocali è ricercatore del CRA-ABP dal 2010. I suoi ambiti di lavoro riguardano la fertilità biologica del suolo, ecologia microbica, biodiversità del suolo, metagenomica. Attualmente ricopre la carica di Committee Chair della subdivision “Soil Biology, Microbiology and Biodiversity” dell’European Geosciences Union (EGU) e quella di segretario della Commissione “Biologia del Suolo” della Società Italiana di Scienza del Suolo.

Densificazione dei sottoprodotti agricoli lignocellulosici: la produzione dell’agripellet ‒ G. Toscano, Universita’ Politecnica delle Marche

Giuseppe Toscano è professore associato presso l’Università Politecnica delle Marche dove è responsabile del Laboratorio Biomasse. Fa parte delle commissioni del Comitato Termotecnico Italiano inerenti lo sviluppo di normative sui biocombustibili. I suoi ambiti di lavoro  riguardano i settori dell’ingegneria agro-forestale e delle energie da biocombustibili

 Intervento finale di Confagricoltura a cura del dr. Rotundo come avvio alla discussione

 Conclusioni a cura del dr. Bozzini o in alternativa del dr. Lazzeri

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SESSIONE BIOBASED INDUSTRY Sala D1 pad.D1

La sessione della mattina verterà sui risultati delle applicazioni, a diversi livelli di disponibilità della tecnologia (TRL), nella produzione di bioplastiche, di fluidi idraulici, di ausiliari tecnici per l’industria, come substrato nella coltivazione di lieviti e nel settore degli alimenti per animali da compagnia.

Ore 10: Saluti e introduzione alla giornata di lavoro, M. Donatelli – Direttore CRA-CIN Bologna

  • Il progetto EXTRAVALORE, G. Riva, Università Politecnica delle Marche
  • Il progetto VALSO, L. Lazzeri, CRA‒CIN Bologna
  • Criteri per la valutazione ambientale dei co-prodotti da bioraffineria, L. D’Avino, CRA-CIN Bologna

Ore 11.00 Biomolecole per l’industria
Coordina: Gabriele Fontana Cluster Chimica Verde Spring

  • Le strategie per promuovere la bioeconomia, S. Mannelli, Chimica Verde Bionet
  • Uso di glicerina grezza per la produzione microbiologica di lipidi, A. Stefan, CSGI Firenze
  • L’impiego di idrolizzati da farine disoleate nel pet food*, G. Biagi, Università di Bologna
  • Utilizzo di glicerina grezza nella produzione di biolubrificanti per metal working*, G. Rizzuto, Foundry Chem
  • Monomeri da biomasse: alcuni esempi, F. Cavani, Università di Bologna

Intervento finale di Federchimica come avvio alla discussione

Ore 13.30 buffet

SESSIONE KEYENERGY Sala Tulipano pad.B6

Nell’ambito della sessione pomeridiana del seminario saranno riportati i risultati di utilizzazioni industriali nella produzione di mezzi tecnici per l’agricoltura ( fertilizzanti, ammendanti, biostimolanti, prodotti ad attività biologica nel contenimento di funghi, insetti ed erbe infestanti) oltre che mangimi ed alimenti funzionalizzati. L’agricoltura, che usa tipicamente prodotti a dispersione nell’ambiente, è in grado di valorizzare i vantaggi dei co-prodotti provenienti da colture dedicate a fini energetici.

14.30 Mezzi tecnici per il settore agricolo
Coordina: Donato Rotundo , Confagricoltura

  • Uso di glicerina grezza nella produzione di bioplastiche: applicazione ai teli per pacciamatura*, S. Guerrini, Novamont
  • Utilizzo di farine disoleate come fertilizzanti organici in orticoltura*, M. Mazzoncini, Università di Pisa
  • Produzione di idrolizzati ad azione biostimolante*,  L. Righetti, CRA-CIN Bologna
  • Bioraffinerie per la filiera del biodiesel: estrazione di fitosteroidi dai panelli, L. Bardi , CRA‒RPS Torino
  • Farine disoleate nella gestione e difesa delle colture agrarie*, L. Lazzeri, CRA-CIN Bologna
  • La metagenomica come metodo per valutare gli effetti della biofumigazione, S. Mocali, CRA-ABP Firenze
  • Densificazione dei sottoprodotti agricoli lignocellulosici: la produzione dell’agripellet, G. Toscano, Università Politecnica delle Marche

Discussione

17.15 conclusione, Gianni Silvestrini – Kyoto club

Note: * E’ prevista una breve introduzione alle specifiche analisi ambientali e di mercato riassunte nelle schede di prodotto che saranno disponibili in cartellina, a cura di Chimica Verde bionet